Physio Wellness – Illustration Indoor

  • Categoria

    • Graphic Design
  • Settore

    • Wellness
  • Anno

    • 2024
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Client

Non esiste un corpo giusto per muoversi.

Esistono corpi diversi, modi diversi di abitare lo spazio, equilibri da trovare e forza da costruire.

Per uno studio Pilates abbiamo realizzato una serie di sei illustrazioni di grande formato pensate per raccontare il movimento attraverso figure femminili astratte, morbide e volutamente lontane dai canoni estetici tradizionalmente associati al fitness.

Un progetto nato per ricordare che il Pilates non chiede di assomigliare a un ideale: invita a conoscere meglio il proprio corpo.

The Concept

Quando si parla di Pilates, l’immaginario visivo tende spesso a mostrare corpi estremamente tonici, slanciati e perfetti.
Abbiamo scelto di partire dalla direzione opposta.
Le protagoniste della serie sono donne dalle forme generose, costruite attraverso volumi morbidi, linee continue e anatomie volutamente astratte. Non rappresentano un modello da raggiungere, ma corpi che occupano lo spazio con naturalezza, forza ed eleganza.

Perché il movimento appartiene a tutti.

Ogni illustrazione nasce da uno studio a matita.
Prima il corpo, poi il gesto. Prima il volume, poi il colore.

Gli schizzi esplorano posture, intrecci e relazioni tra le figure attraverso forme essenziali e continue. Nel passaggio alla versione definitiva, il segno diventa più sintetico e grafico, mantenendo però la morbidezza e la fisicità presenti nel disegno originale.

Le figure si piegano, si sostengono, si intrecciano e trovano nuovi equilibri, trasformando esercizio e movimento in una composizione quasi scultorea.

Visual Language

Forza non significa rigidità.
Eleganza non significa perfezione.
Tonicità non significa conformarsi a un modello.

Le sei opere raccontano il Pilates come un percorso personale fatto di controllo, consapevolezza, equilibrio e progressione.
Le forme ampie diventano quindi una scelta narrativa precisa: celebrare il corpo per ciò che può fare, non per come dovrebbe apparire.

La palette lavora su tonalità delicate di rosa, malva, viola e neutri caldi, creando un’atmosfera calma e accogliente.

Capelli, elementi botanici, sfere e linee curve entrano nelle composizioni come estensioni del movimento, mentre l’assenza di tratti somatici rende ogni figura universale.

Il risultato è una serie decorativa ma anche narrativa: sei immagini pensate per vivere nello spazio dello studio e accompagnare chi lo frequenta con un messaggio semplice — sentirsi rappresentati prima ancora di iniziare a muoversi.